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30 Agosto 2008

Il Cavaliere Oscuro un capolavoro? Mah…

Il caro e vecchio Batman non è mai stato trattato bene dal cinema.Io non stravedo nemmeno per i due episodi diretti da Tim Burton, perché non ho mai considerato le avventure dell’uomo pipistrello delle favole nere, ma delle vere e proprie avventure. Anzi ho sempre preferito le vecchie puntate televisive, così psichedeliche e ricche d’inventiva. In più se erano ottimi i personaggi di contorno dal Nicholson folle joker, alla fascinosa pupa Kim Basinger, dal dolorosissimo Pinguino di DeVito alla Catwoman al peperoncino della Pfeiffer; Michael Keaton era un Batman senza alcun carisma. Meglio va con il tenebroso Christian Bale, otiimo attore sicuro, ma qui mancano invece i comprimari. Nel primo episodio già è difficile ricordarsi dopo un’ora chi sono i nemici e le due diverse Rachel Dawes non hanno alcun fascino e mi dispiace per la Gyllenhaal che in altre prove ha mostrato ben altro spessore. Due parole su Heath Ledger: l’ho sempre considerato un ottimo attore, ma qui solo per le smorfiettine, la linguina e la cattiveria esibita gratuitamente parlare di prova straordinaria è esagerato e la fine tragica successiva al film non c’entra nulla. …e poi la storia, sinceramente: non si capisce un cazzo! Qui l’unica cosa veramente oscura è la trama. Dove vuole arrivare l’Uomo Pipistrello, ma soprattutto dove vuole arrivare Christopher Nolan (ottimo regista tra l’altro, Memento su tutto) a parte spianarsi la strada per il terzo episodio? Qual’è il significato del pistolotto finale? Siamo tutti colpevoli, oppure no? Visti gli incassi me lo devo essere chiesto solo io…. 

Archiviato in: Recensioni — Stefano @ 14:15

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